ARCHIVIO PIZZI CANNELLA

 
   
 
L'ARTISTA
MOSTRE SELEZIONATE
NEWS
ARCHIVIO
ARCHIVIAZIONE OPERE
BOOKSHOP
COPYRIGHT E DIRITTO DI SEGUITO
CONTATTI
DOCUMENTAZIONE


BIOGRAFIA
MOSTRE
BIBLIOGRAFIA
 
   
 

     
  CHINATOWN - INVITO AL VIAGGIO
MOSTRA ITINERANTE

SCUDERIE REALI LE PAGLIERE - COMPLESSO DI PALAZZO PITTI - FIRENZE
16 ottobre - 4 dicembre 2010

FONDAZIONE MUDIMA - MILANO
5 maggio-13 giugno 2011

MUSÉE D’ART MODERNE DE SAINT-ETIENNE MÉTROPOLE - SAINT-ETIENNE
16 settembre - 20 novembre 2011


Chinatown Allestimento Chinatown Allestimento Chinatown Allestimento
La mostra si concentra sull’ultima serie di opere dell’artista: sessantadue carte (ciascuna di cm 130x90 circa) che mettono in luce quanto il dialogo tra la cultura occidentale e quella orientale possa produrre risultati ancora inediti e curiosamente convergenti. Pizzi Cannella segue la scia di una corrente sotterranea che attraversa in obliquo la storia delle culture e che non riguarda soltanto stili, categorie formali o distinzioni, ma che sa scorgere oltre le barriere geografiche per rintracciare un comune sentire. In questo modo Chinatown riannoda i legami tra due civiltà tanto lontane sul filo di una condivisa memoria simbolica che sa riecheggiare in entrambe.

Ballerina piccola e scaltra Due Amanti Innamorata , rosso dell'ombra

Come scrive Cesare Biasini Selvaggi, il lavoro di Pizzi Cannella “documenta da oltre trent’anni un personalissimo percorso creativo, espresso attraverso un linguaggio raffinato ed enigmatico di segni criptici, di tracce simboliche ricorrenti dal significato quasi esoterico, dove si condensano metaforicamente la vita e l’essenza di un passato dimenticato, le nostalgie, i sogni e le memorie collettive di un presente contingente. Tracce di umanità vissuta, indizi che per aspetto, per eleganza formale e per rimandi simbolici, appaiono come la codificazione occidentalizzata degli affascinanti ideogrammi orientali”.

Il viaggio, invito al viaggio per giovani signori La pianta del tè, i fiori secchi Solitario, solitario e vicino al mare

Nelle carte di Chinatown un tratto sicuro, ma allo stesso tempo elusivo e poetico, dialoga con uno spazio aperto e dilatato. Paesaggi, figure e oggetti fluttuano in un luogo senza tempo, e nel rapporto tra la loro forma e la loro essenza, tra materia e spirito, sta anche la capacità dell’artista di percepire e ritrasmettere le relazioni sottese alle cose, al di là dei loro legami spazio-temporali. Sono immagini che evocano mondi lontani non tanto per distanza geografica quanto per l’eco remota e introspettiva che sanno far risuonare. Le carte di Pizzi Cannella danno visibilità a una pluralità di rimandi provenienti da un altrove lontano e incitano al viaggio verso una forma di sconosciuto che esercita tanta presa e fascinazione su chi vi si accosta: lungo le tracce di china che affiorano sulle superfici delle opere e che delineano cupole, lanterne, kimoni, lucertole, ideogrammi, piante del tè, tutto diviene fluido e scorrevole, in uno spazio senza inizio né fine o limite, se non quello che impone la legge della natura. La memoria dell’umanità ne diviene il trait d’union, perché l’immaginazione dell’arte non può fare a meno di utilizzare ciò che la memoria ha avuto l’intelligenza di immagazzinare per prima.

CREDITS:
Le foto dell'installazione alle Pagliere sono state realizzate da Bruno Bruchi



 

ELENCO MOSTRE

 
   
  L'ARTISTA | ARCHIVIO | ARCHIVIAZIONE OPERE | NEWS | BOOKSHOP | COPYRIGHT | CONTATTI |DOCUMENTAZIONE